Dal dominio dei saloni internazionali all’inseguimento di nuovi linguaggi: perché oggi l’automobile cerca nel design e nella mobilità la propria ridefinizione.
C’è stato un tempo in cui l’automobile non era semplicemente un prodotto industriale, ma una dichiarazione di intenti. Innovazione, tecnologia, design: tre parole che trovavano nella carrozzeria la loro sintesi più alta. L’Italia, con realtà come #Pininfarina, #Bertone e #Italdesign, è stata la culla di questo linguaggio. Qui sono nate alcune delle interpretazioni più raffinate dell’automobile come oggetto culturale, prima ancora che industriale.
I saloni internazionali erano il loro teatro naturale. Mondial de l’Automobile de Paris, London Motor Show, Salone dell’Automobile di Torino, Salone dell’Automobile di Ginevra, Tokyo Motor Show, North American International Auto Show: appuntamenti in cui le case non esponevano solo modelli, ma visioni del futuro. Per decenni, tutto il mondo industriale ha guardato all’automobile come riferimento tecnologico e stilistico.
