martedì 19 maggio 2026

Arriva nel 2028 la E-Car di Stellantis


Stellantis ha annunciato il lancio dell’innovativo progetto E-Car (dove a lettera E sta per europea, emozione, elettrica, ecosostenibile) che prevede la realizzazione di una nuova automobile elettrica compatta ed economicamente accessibile che nel 2028 uscirà dalle linee di produzione dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Questo segmento ad alto potenziale, destinato a essere prodotto in Europa per il mercato interno, è stato riconosciuto dalla Commissione Europea per la sua capacità di sostenere l’occupazione nel settore del design e della produzione. Al tempo stesso, svolge un ruolo chiave nel favorire una più ampia diffusione dei veicoli 100% elettrici, supportando una mobilità urbana comoda, e orientata all’uso quotidiano.

lunedì 18 maggio 2026

Il centro prove Opel di Dudenhofen compie 60 anni


Sessanta anni fa, nell’Aprile 1966, apriva i battenti il centro-prove Opel di Dudenhofen con i suoi diversi percorsi per velocità ed altri test. I lavori erano iniziati meno di due anni prima, il 3 Novembre 1964, ed avevano richieste un investimento complessivo di 20 milioni di Marchi.

Già all'epoca il sito, che si estendeva su una superficie di 2,6 kmq, era attraversato da una combinazione di strade più o meno strette, per una lunghezza totale di 33 chilometri. Allora come adesso, gli ingegneri non mostravano nessuna pietà al momento di testare i nuovi veicolo sull'anello ad alta velocità lungo 5 chilometri con una inclinazione di 33 gradi che segue il perimetro del sito. Oppure, in alternativa, sullo "skidpad", un piazzale circolare in cemento di 100 metri di diametro, utilizzato per determinare il comportamento sterzante dell’automobile oppure per misurare precisamente lo slittamento in curva. Le prime Opel a sperimentarlo furono la Rekord-C che, presentata il 23 Agosto 1966, conquistò subito il pubblico, così come la Kadett Rallye e la Diplomat Coupè pochi mesi dopo.

Determinante errore postale

Probabilmente poco nota ai più è la storia che ha portato la realizzazione del centro prove Opel proprio a Dudenhofen, un piccolo comune di 5.000 abitanti perso nelle foreste a sud di Francoforte. nella regione del Hessen. Nel Luglio1963 l'amministrazione comunale della cittadina tedesca aveva ricevuto erroneamente una lettera dalla Gutervermittlung Lehmann di Bonn, destinata ad un'altra Dudenhofen, presso Speyer. Da quella lettera poteva dedurre che la Lehmann stava cercando un terreno di circa 300 ettari per conto di un'industria.

Il sindaco Kratz colse l'occasione al volo e scrisse alla Lehmann spiegando il disguido, ma che la sua cittadina era interessata alla cosa ed in possesso di un terreno adeguato” racconta un componente dell’amministrazione dell’epoca. A questo punto ci fu uno scambio di corrispondenza senza che la Lehmann citasse il nome del suo mandante.

Poi, dopo una prima presa di contatto, Hans Mersheimer, capo-progettista e membro del consiglio di amministrazione della Opel, fu coinvolto nei colloqui. Alla fine Dudenhofen – che dista mezzora dalla sede delle Casa tedesca a Russelsheim - vendette 254 ettari di bosco demaniale alla Opel a 2,30 Marchi al metro quadro a condizione che non venisse abbattuto più del 6-8% di bosco onde non mettere in pericolo la vegetazione.

Ulteriori sviluppi dell’impianto

Come ogni circuito di prova che si rispetti, anche quello di Dudenhofen ripropone una serie di condizioni e sollecitazioni molto gravose che moltiplicano quelle che si possono normalmente ritrovare su strada: asfalto, acciottolati, dossi e soprattutto molte curve e di ogni genere: da quelle velocissime e sopraelevate del circuito ad alta velocità lungo quasi 5 km a quelle strettissime dell’impianto di “handling” che riproduce il Nordschleife del Nürburgring. Non solo. In tempi recenti, Opel ha avviato un progetto di riqualificazione e di ampliamento dell’impianto del costo di alcune decine di milioni di Euro, per aumentare la lunghezza dei percorsi e la costruzione di un nuovo “skipad2 dal diametro variabile tra 30 e 300 metri, pensato apposta per la guida autonoma.

Non solo collaudo e sviluppo

Nel corso degli anni Dudenhofen non ha ospitato solo lo sviluppo di nuovi modelli, ma anche record come quelli di cui furono protagoniste nel 1971-1972 i prototipi ElektroGT e Diesel GT, così come, nel 2003 la Eco Speedster. A differenza del circuito costruirlo nel 1917-1919, in pieno periodo di guerra, Dudenhon non mai ospitato alcuna competizione motoristica.

giovedì 14 maggio 2026

UFI, la Formula Uno dei filtri. Oggi in F.1 con 11 team.


Fa sempre piacere scoprire società italiane che sono vere e proprie eccellenze di valore mondiale nel loro settore. E’ il caso del Gruppo UFI. Appena letto il nome avevamo pensato alla classica espressione di noia dei bambini. Invece, altro che noia!!! Si tratta infatti di una sigla che “nasconde” un gruppo fondamentale in tutte le competizioni sportive del motorsport a quattro e due ruote.

Fondata nel 1971, si avvale della più innovativa ricerca e produzione di sistemi di filtraggio per l’automotive, a partire dai filtri per i motori della Formula 1 e delle consorelle Formula 2 e 3. Tutto iniziò nel 1971 con la fondazione di un’azienda con circa 50 dipendenti per creare un nuovo filtro a pannello più duttile e meno ingombrante dei filtri allora imperanti. Cuore dell’azienda, dal 1999, è l’attività dell’Advanced Applications Division dove un complesso di ingegneri iperdotati studiano e trovano, anche in tempi record, le soluzioni più adatte a risolvere tutti i problemi di filtraggio che possono incontrare le monoposto.

lunedì 4 maggio 2026

Milano Design Week e l’auto che ha cambiato ruolo

Dal dominio dei saloni internazionali all’inseguimento di nuovi linguaggi: perché oggi l’automobile cerca nel design e nella mobilità la propria ridefinizione.

C’è stato un tempo in cui l’automobile non era semplicemente un prodotto industriale, ma una dichiarazione di intenti. Innovazione, tecnologia, design: tre parole che trovavano nella carrozzeria la loro sintesi più alta. L’Italia, con realtà come #Pininfarina, #Bertone e #Italdesign, è stata la culla di questo linguaggio. Qui sono nate alcune delle interpretazioni più raffinate dell’automobile come oggetto culturale, prima ancora che industriale.

I saloni internazionali erano il loro teatro naturale. Mondial de l’Automobile de Paris, London Motor Show, Salone dell’Automobile di Torino, Salone dell’Automobile di Ginevra, Tokyo Motor Show, North American International Auto Show: appuntamenti in cui le case non esponevano solo modelli, ma visioni del futuro. Per decenni, tutto il mondo industriale ha guardato all’automobile come riferimento tecnologico e stilistico.

venerdì 1 maggio 2026

Collaborazione Pirelli ed Univrses per i cyber tyre

Pirelli e la società svedese Univrses hanno siglato un accordo che prevede l'integrazione nel sistema Pirelli Cyber Tyre di tecnologie di computer vision basate sull'intelligenza artificiale (IA). In base all'accordo, attraverso il quale Pirelli ha acquisito una quota del 30% nella società svedese (con l’opzione per raggiungere la maggioranza), le tecnologie 3D AIdi Univrses saranno integrate nelle soluzioni del sistema CyberTyre di Pirelli. La combinazione delle tecnologie sviluppate da Univrses e Pirelli consentirà di avere veicoli più sicuri e performanti con potenziali applicazioni nei sistemi ADAS e di guida autonoma, e inoltre fornirà in tempo reale dati per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture stradali. Le informazioni ottenute permetteranno agli enti gestori delle reti viarie di prendere decisioni migliori e di impiegare le risorse in modo più efficace, potenzialmente riducendo gli incidenti stradali e salvando vite.

martedì 28 aprile 2026

Milano, 1906. L’ibrido parallelo debutta in fiera


Centoventi anni fa, nel 1906, Milano ospitava la sua Esposizione Universale che il 28 Aprile aprì i battenti
in padiglioni ed edifici appositamente costruiti alle spalle del Castello Sforzesco, nell'attuale Parco Sempione, e nell'area dove dal 1923 sorgerà la Fiera di Milano. La rassegna chiude i battenti l'11 Novembre dello stesso anno con un corteo luminoso. Cinque milioni di visitatori e 35.000 espositori arrivano a Milano da tutte le parti del mondo per assistere e partecipare all’esposizione milanese per la quale sono investiti 13 milioni di Lire e realizzate 225 nuove costruzioni tra cui l’acquario civico.

In questo contesto l’Auto-Mixte di Liegi espone all’Esposizione Universale del 1906: una singolare vettura benzo-elettrica (che oggi chiameremmo “elettrica ad autonomia estesa”) dotata di un motore a scoppio a 4 cilindri biblocco, di un gruppo elettrico coassiale che poteva fungere da dinamo oppure da motore

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