“Unless things change, we will not survive” - "Se le cose non cambiano, non sopravviveremo".
Non parlava di marketing. Parlava di cablaggi.
Al Circuit de la Sarthe, sede della 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans, Toyota Racing condurrà le prime dimostrazioni pubbliche del prototipo TR LH2 Racing alimentato a idrogeno liquido basato sullo stesso telaio della TR010 Hybrid che gareggerà alla 24 Ore e realizzato per promuovere lo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno nel motorsport. La vettura completerà una serie di giri dimostrativi portando il suono e la sensazione di un motore a combustione a idrogeno al pubblico del circuito. Questa attività supporta lo sviluppo continuo della tecnologia e delle infrastrutture dell'idrogeno da parte di Toyota, oltre a contribuire a costruire relazioni di business per ampliare le possibilità dell'idrogeno attraverso il motorsport.
Tra alluminio, stato solido e nuove architetture elettrochimiche, il futuro delle batterie si gioca su traiettorie parallele. Ma non tutte le promesse che circolano online hanno lo stesso livello di maturità industriale.
Negli ultimi giorni ha trovato ampia diffusione una notizia secondo cui Toyota avrebbe sviluppato una batteria agli ioni di alluminio capace di 1.000 miglia di autonomia e ricarica completa in cinque minuti. Un salto prestazionale che, se reale, ridisegnerebbe completamente il settore dei veicoli elettrici.
In Europa, lo stabilimento di Burnaston di Toyota Motor Manufacturing UK (TMUK), nel Derbyshire, ospita la prima Toyota Circular Factory, un progetto unico nel suo genere che sta stabilendo metodi e standard che saranno utilizzati per una futura rete di strutture in tutta Europa. Sulla base di questo progetto, quest'anno sarà aperta una seconda TCF in Polonia.
Il progetto G21, come si chiamava internamente lo sviluppo della prima ibrida della Casa giapponese, era stato affidato nel Gennaio 1994 a Takeshi #Uchiyamada, futuro capo-ingegnere di Prius che, non a caso, in latino vuol dire “primo”. Una scelta profetica visto che sarebbe stato il primo veicolo ibrido prodotto in serie. Nel Giugno 1995 il sistema di propulsione ibrida, fino ad allora identificato con il nome in codice 890T, assunse invece la denominazione THS (Toyota Hybrid System) ed andò ad equipaggiare il prototipo, una vettura dall’aspetto non molto originale (una convenzionale berlina a 4 porte lunga 4.150 mm) al cui interno c’era un 4 cilindri Toyota tipo D-4 di 1,5 litri ad iniezione diretta abbinato un motore/generatore elettrico ed una trasmissione a variazione continua.
L’iniziativa rientra nell’obiettivo di creare un vero e proprio ecosistema delle batterie, una delle sette sfide strategiche individuate dalla Japan Automobile Manufacturers Association per il futuro dell’industria della mobilità. Questo ecosistema mira a garantire un approvvigionamento stabile delle risorse critiche, a rafforzare la resilienza della catena di fornitura e a promuovere il riutilizzo sostenibile delle batterie in Giappone, comprese quelle recuperate dai veicoli elettrificati.
Guardando al futuro, entrambe le aziende continueranno ad accogliere sfide comuni per l’intero settore, seguendo un approccio multi-solution per raggiungere la neutralità carbonica e incrementare la competitività dell’industria automobilistica.
Il motore elettrico da 182 CV e 300 Nm di coppia garantisce un’erogazione fluida e silenziosa, in linea con l’esperienza premium che il marchio vuole trasmettere. Ma è soprattutto il tempo di rifornimento a colpire: appena 5 minuti per un pieno di idrogeno, un vantaggio netto rispetto alle vetture elettriche a batteria.
All’interno domina la tecnologia: un ampio display da 12,3 pollici integra infotainment e navigazione, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. L’impianto audio JBL a 14 altoparlanti, insieme a hotspot Wi-Fi e finiture curate, eleva la qualità percepita a livello delle migliori concorrenti europee.
Completissima anche la dotazione di sicurezza, con frenata automatica d’emergenza, cruise control adattivo, monitoraggio dell’angolo cieco, assistenza al mantenimento di corsia e molto altro.
Dove fare il pieno di idrogeno?
Tuttavia, il vero ostacolo alla diffusione di questa tecnologia non è nel prodotto, ma nel contesto infrastrutturale. Le stazioni di rifornimento a idrogeno sono ancora poche, soprattutto in Italia e in molti Paesi europei. In Italia al momento sono solo due, una a Bolzano ed una a Mestre. Oggi, un’auto a idrogeno come la Mirai è un’opzione valida solo in aree ben servite, come alcune zone della Germania, della California o del Giappone.
C’è però una luce all’orizzonte: l’Unione Europea ha già tracciato la strada, prevedendo la creazione di una rete di distributori lungo i corridoi TEN-T — in particolare gli assi Reno-Alpi, Mediterraneo e Scandinavo-Mediterraneo — con l’obiettivo di rendere il rifornimento a idrogeno praticabile nei prossimi anni anche per la lunga percorrenza.
In vendita a meno di 50.000 Euro
E sul fronte economico? Toyota Mirai XLE parte da un prezzo di listino di 51.795 Dollari, pari a circa 47.700 Euro. Un valore competitivo se confrontato con berline di segmento D come Volkswagen Passat, Peugeot 508 o Skoda Superb in allestimenti di punta, e ben al di sotto delle premium tradizionali come BMW Serie 5 o Audi A6. Un rapporto qualità-prezzo interessante, considerata l’unicità della tecnologia proposta.
La Mirai non è ancora per tutti. Ma è chiaro il messaggio: l’idrogeno non è fantascienza. È qui, pronto a cambiare il modo in cui pensiamo l’auto. Una scelta visionaria per chi vuole essere protagonista della transizione energetica e non semplice spettatore.
La soluzione fuel-cell sembra proprio essere quella che renderà la mobilità a Idrogeno una concreta realtà. Non più solo un sogno. Un motore a fuel-cell sfrutta questo principio per alimentare un veicolo. L’idrogeno immagazzinato nei serbatoi reagisce con l’ossigeno dell’aria all’interno della cella a combustibile, producendo elettricità e generando come unico sottoprodotto vapore acqueo. Questa tecnologia si distingue per tre vantaggi principali: assenza di emissioni nocive, tempi di rifornimento rapidi (circa 5-10 minuti) ed elevata autonomia, che può superare gli 800 chilometri.
La Casa giapponese ha conquistati ben 9 categorie (tra Toyota e Lexus), 9 modelli del gruppo Toyota sono infatti al top di altrettante categorie: Lexus ES, Lexus IS, Lexus NX, Lexus RX, Toyota 4Runner, Toyota Camry, Toyota Corolla, Toyota Tacoma e Toyota Tundra.
U.S. Vehicle Dependability Study 2024, analisi statistica sull'affidabilità delle auto nuove, arrivato ora al 35esimo anno, si basa sulle risposte fornite da più di 30.000 proprietari di veicoli immatricolati nel 2021, dopo tre anni di proprietà.
Toyota bZ4X non è l’adattamento di un modello esistente, bensì un’auto del tutto nuova come dovrebbe essere per tutti i veicoli 100% elettrici. La nuova piattaforma eTNGA integra il gruppo batterie nel telaio, interamente sotto il pianale del veicolo. Il risultato è una struttura robusta ed altamente rigida caratterizzata da un baricentro basso, fattori determinanti per le prestazioni dinamiche, sicure e gratificanti di bZ4X. La qualità e le prestazioni di bZ4X si basano sull'esperienza da leader mondiale di Toyota nella tecnologia dei veicoli elettrificati, un'eredità che si estende per più di un quarto di secolo.
L'innovativo pick-up è stato sviluppato presso lo stabilimento Toyota Manufacturing UK di Derby, in Inghilterra, nell'ambito di un progetto congiunto con partner del consorzio, sostenuto da finanziamenti del governo britannico. Il pick up Hilux è un'icona globale del marchio Toyota, con una decennale reputazione di affidabilità e di durata. Il progetto di sviluppo ha messo in luce come sia possibile mantenere queste qualità adottando un nuovo propulsore elettrico a celle a combustibile a emissioni zero.
Toyota ha gareggiato con una Corolla con motore a idrogeno nella Super Taikyu Series dal Round 3 della stagione 2021 e ha corso con la stessa vettura nell'Idemitsu 1500 Super Endurance 2022 al Chang International Circuit in Thailandia nel Dicembre 2022. In tal modo, ha affinato le sue tecnologie nel duro ambiente delle competizioni automobilistiche e, grazie a partner automotive e non che la pensano allo stesso modo, ha incrementato i suoi sforzi per produrre, trasportare e utilizzare l’idrogeno verso la realizzazione di una società carbon-neutral. Toyota intende proseguire in tali sforzi per produrre auto derivate dalle corse sempre migliori e realizzare una società carbon-neutral, e non vede l'ora di affrontare la sfida nella nuova generazione di gare alla 24 Ore di Le Mans.
APC svolge un ruolo fondamentale nel panorama automobilistico del Regno Unito ed offre opportunità uniche per colmare il divario tra l'industria ed i futuri requisiti tecnologici. Questo finanziamento supporta in modo specifico la fase più avanzata di ricerca e sviluppo che trasforma il progetto di un prodotto in un prototipo. Il consorzio, guidato da Toyota Motor Manufacturing UK Ltd. (TMUK), riceverà finanziamenti per sviluppare un Hilux alimentato a fuel cell. In collaborazione con partner ingegneristici altamente qualificati con sede nel Regno Unito, come Ricardo, ETL, D2H e Thatcham Research, l'obiettivo del progetto è quello di adottare componenti di celle a combustibile Toyota di seconda generazione (come quelli utilizzati nell'ultima Mirai) per la trasformazione di un Hilux in un veicolo fuel cell. Mentre TMUK guiderà il progetto, un team di ricerca e sviluppo di Toyota Motor Europe (TME) fornirà prezioso supporto tecnico per consentire ai team con sede nel Regno Unito di acquisire esperienza e autonomia nello sviluppo di powertrain Fuel Cell di futura generazione.
La cinese Geely debutta in Europa ottenendo 5 stelle Euro NCAP con il modello Lynk & Co 01, un SUV compatto basato sulla piattaforma CMA (la stessa di Volvo XC40) disponibile nella motorizzazione benzina mild hybrid e benzina hybrid plug-in. Ottime prestazioni in tutte le prove con eccellenza e massimo punteggio nei test dello scontro laterale contro barriera e palo. Ottima e completa la dotazione di ADAS (assente solo il sistema per evitare incidente in retromarcia). Le uniche criticità riguardano il riconoscimento del pedone da parte del sistema AEB negli scenari più severi e la protezione del suo bacino in caso di investimento.
sono posizioni assunte dal presidente Akio Toyota, contrario ad affidare alle vetture elettriche un ruolo predominante nel futuro del settore. Per Toyota infatti le automobili tradizionali non sono destinate a sparire, ma rappresenteranno invece una delle tante opzioni a disposizione della clientela. Per questo motivo, il costruttore assicura che per i prossimi 30 anni la sua gamma includerà diverse alternative all’elettrico.
ZF e Mobileye collaboreranno a stretto contatto per produrre un’avanzata tecnologia per telecamere integrata con la tecnologia radar ZF in modo da alimentare le principali piattaforme avanzate di assistenza alla guida sui veicoli Toyota. EyeQ di Mobileye, uno dei più avanzati sistemi su circuito integrato (SoC) per applicazioni specifiche di visione attualmente disponibile, sarà combinato con la tecnologia Gen21 di ZF per radar a medio raggio, in modo da interpretare con precisione l’ambiente intorno ai veicoli Toyota. Insieme, queste tecnologie contribuiranno a prevenire e limitare le collisioni offrendo parallelamente il miglior controllo laterale e longitudinale del veicolo.
Il radar a medio raggio Gen21 di ZF è un radar anteriore da 77GHz ad alte prestazioni, progettato per soddisfare le valutazioni di sicurezza a 5 Stelle di Euro NCAP 2022 e oltre, consentendo le funzioni di guida automatizzata L2/L2+. È scalabile in base alle esigenze del produttore di veicoli e offre sia un ampio campo visivo a basse velocità, per assistere nel rilevamento dei pedoni supportando sistemi quali la frenata automatica di emergenza, sia un raggio di rilevamento più lungo alle alte velocità per sistemi come l’adaptive cruise control.
La nuova Toyota Yaris è stata nominata Auto dell’anno 2021. Selezionata da una giuria di 59 giornalisti specializzati provenienti da tutta Europa, la quarta generazione riceve il premio 21 anni dopo il primo riconoscimento ricevuto nel 2000 dall’innovativa di prima generazione. Da allora Toyota Yaris è stata sempre inclusa dalla giuria nella rosa delle candidate al premio. La giuria ha elogiato la tecnologia ibrida di Yaris per la sua guida fluida, le basse emissioni e l'accessibilità, illustrando le motivazioni che spingono oltre l'80% degli acquirenti di Yaris a scegliere la tecnologia Full Hybrid. Yaris è stata anche premiata per il suo design, le prestazioni dinamiche e la sicurezza ai vertici della categoria. Inoltre, la giuria dell’Auto dell’Anno ha particolarmente apprezzato il successo di Toyota nel riaccendere in Europa la passione per le auto sportive, con il lancio della GR Yaris.