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“Non è una scala. È una moltiplicazione.” |
Per molto tempo, il comfort acustico non è stato un obiettivo. Era una conseguenza.
Nelle automobili degli anni Trenta e Quaranta, il suono non veniva controllato ma semplicemente attraversato. Lamiera sottile, giunzioni imperfette, assenza quasi totale di materiali fonoassorbenti: l’abitacolo era una cassa di risonanza. Il rumore del motore, del rotolamento e del vento si sommavano senza filtro, generando livelli sonori che oggi supererebbero facilmente i 75–80 decibel (dB) a velocità autostradali, un valore percepito come invasivo nel lungo periodo.


















