martedì 22 ottobre 2013

Il downsizing virtuoso del motore "termico" accompagnerà lo sviluppo dell’elettrico.

L'industria automotive è sempre più sotto stress. La pressione ambientalista sta portando le case costruttrici a sviluppare soluzioni  sempre più efficienti. Da un lato si sviluppa la tecnologia dell’elettrico e dall'altro si persegue il continuo miglioramento del tradizionale motore a combustione interna che, nonostante l’età, continua a mostrare grandi potenziali di miglioramento.
Il consumo ha toccato i minimi storici con valori fino a ieri impensabili, grazie anche ad una gestione elettronica sempre più sofisticata e capace di ottimizzare tutte le fasi operative al punto da rivaleggiare,  in certi cicli di marcia, con la più moderna soluzione ibrida.

Sette milioni di persone  che vivono in città sempre più sovraffollate rendono evidente l’esigenza di  vetture più piccole, pensate specificamente per la città, da usare con il car-sharing o con altre proposte di mobilità pay per use, tutte opzioni che stanno guadagnando notevole popolarità.
I consumatori poi chiedono che l’auto garantisca l’always-on,  cioè sempre la  piena connettività via Internet, mentre la  crescita dei veicoli elettrici a batterie evidenzia l’urgenza di dotarsi di strumenti innovativi come il disporre di un sistema di leasing per le batterie e di un vero network di stazioni di ricarica veloce. La globalizzazione dei mercati, unitamente allo sviluppo del bacino geografico che gli addetti ai lavori chiamano con l’acronimo BRIC (Brasile, Russia,India e Cina) porta i costruttori  di auto a dover affrontare cruciali decisioni sul dove produrre e dove vendere i loro prodotti.
Nonostante Il confronto  e la sfida sulle nuove tecnologie sia molto serrato , la soluzione che sembra incontrare il maggior favore nel futuro più immediato, sembra essere quella del  “downsizing” : un veicolo più leggero, più piccolo, con un motore a combustione interna che, a seconda dei modelli e della classe del veicolo, passa da otto a sei cilindri, da sei a quattro, da quattro a tre, con cilindrate sempre più piccole. Una strada questa che accompagnerà la crescita dell’elettrico nel suo terreno d’elezione: l’area urbana. Un ambito nel quale la preferenza  degli utenti si orienterà sempre di più verso un uso dell’auto concepito come un servizio di mobilità da fruire in un certo preciso momento, piuttosto che come un bene da acquistare e possedere. Un modello di business ed una gamma di opportunità che potranno aprire nuovi orizzonti, ancora non del tutto esplorati.


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