martedì 1 agosto 2017

Partenze più intelligenti con nuove tecnologie per il traffico

KapschTrafficCom, società specializzata in soluzioni per la gestione del traffico, ha anticipato tecnologie che potrebbero  rendere meno stressanti le partenze per le vacanze estive e non solo.
Se il telepass ha rappresentato un rivoluzione, riducendo le code ai caselli, i sistemi MLFF (Multi-Lane Free-Flow) potrebbero evitare gli imbottigliamenti che si creano nelle giornate del grande esodo estivo. Al posto delle barriere (costose quanto ingombranti) ci potrebbero essere portali, simili a quelli già usati per i tutor, che dotati di telecamere registrerebbero il passaggio dei veicoli e grazie a trasmettitori comunicare con i dispositivi installati su auto e camion addebitando il relativo pedaggio. I guidatori sentirebbero solo un “bip” dell’unità di bordo del loro veicolo, ma non dovrebbero  rallentare alle barriere, eliminando in tal modo rallentamenti e code.

Sistemi a onde radio che comunicano con i portali per il pagamento dei pedaggi potrebbero inoltre aprire la strada ad ulteriori funzionalità, come inviare informazioni utili sul traffico oppure segnalare incidenti ed ostacoli presenti lungo il tragitto. Addirittura potrebbero essere gli stessi veicoli in transito ad informare i portali (e quindi i centri di elaborazione dati) su eventuali situazioni di pericolo come forature e guasti che richiedono un intervento, oppure la presenza di ghiaccio sull’asfalto.
Se ci sono più strade inoltre questo sistema riconoscerebbe esattamente quella che abbiamo percorso, ripartendo subito il pedaggio ai diversi gestori autostradali. Questa soluzione consentirebbe anche di gestire proattivamente il traffico, scontando le tariffe per promuovere l’utilizzo delle strade in orari non di punta, ad esempio nei giorni precedenti e successivi a weekend o di notte.
Questi portali infine sarebbero poco ingombranti per cui potrebbero essere facilmente installati per cercare nuovi svincoli. Fantascienza? No, sono già realtà in alcuni Paesi europei, come Austria, Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera, così come negli Stati Uniti, in Cile ed Australia. In Europa sono già in linea con la direttiva europea che vorrebbe il pedaggio calcolato sui chilometri effettivamente percorsi (che porterà ad eliminare i sistemi ad esempio basati sulla vignette). Il caso della Repubblica Ceca, dove il sistema è stato ripagato dai ricavi dei pedaggi dopo soli 6 mesi dall’inizio dell’operatività, dimostra che la transizione verso questo tipo di sistema potrebbe avvenire facilmente.
Lo stesso tipo di tecnologia usata nelle autostrade è già integrata e lo sarà sempre di più anche per la gestione della mobilità in città. Ad esempio, portali più piccoli possono essere installati per misurare la velocità media anche in città, nonché gestire gli accessi alle zone a traffico limitato. Una curiosità: pochi sanno che l’Italia è stata la prima ad inventare le zone a traffico limitato, create per proteggere il patrimonio storico-culturale di nostri centri. E se le grandi città sono ormai dotate di soluzioni automatizzate per la gestione del traffico, vedremo queste tecnologie sempre più diffuse anche nei piccoli centri cittadini, soprattutto nei borghi e nelle città di mare del sud Italia che hanno bisogno di gestire i picchi di visite durante la stagione estiva.

Quanto dovremo aspettare per gestire la mobilità in vacanza - e durante tutto l’anno - in maniera più intelligente? ׂ«Anche se molte delle tecnologie sono già disponibili, la normativa in alcuni casi non è ancora aggiornata. Prendiamo l’esempio delle macchine a guida autonoma, sono già realtà, ma in molti paesi non potrebbero nemmeno uscire dal garage» dice Paolo Rondo-Brovetto, presidente di Kapsch TrafficCom Italia. «Abbiamo già le tecnologie per migliorare la qualità di vita e la sicurezza sulle strade. Istituzioni e aziende dovrebbero co-operare più strettamente per rendere tutto questo possibile».
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