giovedì 18 novembre 2021

La mobilità di domani? Intelligente e connessa


Come sarà l’autostrada del futuro? Certamente sostenibile, intelligente e connessa, capace di dialogare con i veicoli in transito e le prossime auto a guida autonoma, per farci viaggiare più sicuri e scambiare informazioni in tempo reale. È quanto emerso durante l’incontro organizzato in Torre PwC da ASTM Group e Volkswagen Group Italia che, grazie a una Golf con tecnologia Car2X integrata, hanno testato la mobilità intelligente sulla tratta Arluno-Rho dell’autostrada A4 Torino-Milano.

Il nuovo si basa sulla piattaforma software Emeras sviluppata da Sinelec, società tecnologica del gruppo ASTM, che garantisce l’integrazione con i sistemi ITS (Intelligent Transportation Systems) su strada e rende possibile l’interconnessione bidirezionale in tempo reale tra veicoli e infrastrutture. Le tecnologie evolvono da sistemi intelligenti a sistemi “cooperativi” dove la cooperazione tra veicoli e infrastruttura fornisce servizi di migliore qualità (per la sicurezza, il comfort e la riduzione della congestione), aumentando il livello di supervisione del l'ambiente circostante al veicolo e diventando un abilitatore tecnologico per un futuro basato sulla guida autonoma.

Gli operatori stradali e i guidatori avranno la possibilità di scambiarsi informazioni in tempo reale per ottimizzare gli spostamenti, riducendo così incidenti, congestioni ed emissioni inquinanti. Emeras raccoglie e aggrega le informazioni relative allo scenario in essere e, tenendo conto dei fattori di rischio, attiva immediatamente il piano di risposta disseminando messaggi geolocalizzati.

Ciò che permette all’auto di comunicare direttamente con l’infrastruttura è la presenza della tecnologia Car2X integrata, disponibile su diversi modelli del Gruppo Volkswagen. Un traguardo tecnologico significativo, che consente all’auto di essere in grado di dialogare con l’ambiente circostante, senza l’ausilio di una on board unit esterna. La comunicazione Car2X copre un raggio di 800 metri in pochi millisecondi e sfrutta il principio dell’intelligenza collettiva: ciò significa che migliorerà progressivamente con l’aumentare dei veicoli che la utilizzeranno, arrivando sempre di più a massimizzare la sicurezza sulle strade.

«Le auto sono sempre più device su ruote e sempre più connesse tra loro, con l’infrastruttura e l’ambiente circostante. I potenziali benefici in termini di sicurezza, sostenibilità e esperienza d’uso sono evidenti, così come è evidente il ruolo cruciale del software» dice Massimo Nordio, vice-presidente Group Government Relations and Public Affairs. «Il percorso di trasformazione del Gruppo Volkswagen va proprio in questa direzione, con ingenti investimenti - 27 miliardi di Euro entro il 2025 - , l’integrazione di competenze specifiche - con Cariad, la software company del gruppo - e con lo sviluppo di piattaforme tecnologiche che porterà alla nascita di un sistema operativo unificato. Entro il 2030 fino a 40 milioni di nostri veicoli opereranno sul software stack del Gruppo Volkswagen. Ma per velocizzare la creazione dell’ecosistema della mobilità connessa e, in uno step successivo, di quella autonoma, è fondamentale un gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti: costruttori di automobili, aziende tecnologiche, gestori delle infrastrutture, istituzioni e centri di ricerca».

Dalle analisi di PwC Italia sugli scenari futuri emerge come le soluzioni di smart mobility e la guida autonoma risponderanno ai nuovi bisogni degli automobilisti e alla crescente richiesta di sostenibilità: maggior intensità di spostamento, meno viaggi sistematici casa-scuola/lavoro, più spostamenti intermodali, espansione della mobilità condivisa e maggiore digitalizzazione. PwC stima che entro il 2025 il 100% delle auto nell’Unione Europea sarà connesso e nel 2030 si prevedono in Europa circa 20 milioni di auto a guida autonoma, di cui 2,8 milioni solo in Italia, nell'ipotesi di un trend omogeneo al resto del continente. A incidere sullo sviluppo della smart mobility sono in primis le infrastrutture, destinate a trasformarsi per interagire con i veicoli in real-time, gestire in modo dinamico le informazioni provenienti dalle vetture e i flussi di traffico, garantendo sicurezza ai viaggiatori.

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