In qualità di membro di Green NCAP, il programma europeo indipendente di valutazione dei veicoli ecologici, Automobile Club Italia ha presentato i risultati dei test su alcuni dei modelli più popolari in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. I risultati confermano che la sostenibilità di un’automobile non si misura soltanto dalle emissioni allo scarico, ma lungo l’intero ciclo di vita del veicolo: produzione, batterie, distribuzione, uso, fonti energetiche e fine vita.
Al vertice della valutazione si colloca la Jeep Avenger Electric con 5 stelle ed un punteggio complessivo del 96%. Il crossover elettrico, particolarmente apprezzato anche in Italia e Spagna, ottiene il punteggio massimo nell’Indice dei gas serra e registra, in condizioni climatiche miti e realistiche, un consumo stimato di 16,4 kWh/100 km. A basse temperature, però l’efficienza diminuisce sensibilmente: a -7 °C il consumo sale a 24,8 kWh/100 km, con possibili effetti sull’autonomia invernale.
Segue la Mini Cooper E, anch’essa valutata con 5 stelle e con un punteggio complessivo del 95%. Grazie al peso contenuto, pari a 1.561 kg, e ad una batteria utile da 36,6 kWh, la Mini elettrica riduce il fabbisogno energetico sia durante l’uso sia nella fase produttiva. Il modello ottiene un indice di efficienza energetica di 9,7/10, un punteggio di 9,4/10 per la purezza dell’aria e 9,6/10 per i gas serra. Le emissioni calcolate sull’intero ciclo di vita sono pari a 117 g CO₂-eq./km.
Terza tra i modelli considerati, ma
sempre con la massima valutazione di 5 stelle, è la Renault 5 E-Tech,
che raggiunge il 94%. La due volumi elettrica combina emissioni operative molto
basse ed elevata efficienza energetica: 9,1/10 nell’indice di purezza
dell’aria, 9,3/10 nell’efficienza energetica e 10/10 per i gas serra. La massa
relativamente contenuta, pari a 1.453 kg, contribuisce a limitarne l’impatto
ambientale anche nella fase produttiva.
