mercoledì 8 luglio 2026

Il futuro dell’auto si disegna oggi

Per Enea Colombo la rivoluzione non è solo elettrica: contano design, tecnologia, infrastrutture e una nuova esperienza di mobilità.

Per decenni il design automobilistico ha avuto un obiettivo preciso: rendere un’auto più bella, più riconoscibile, più desiderabile. Oggi quel paradigma non basta più. L’automobile sta cambiando natura e con essa cambia anche il mestiere di chi la immagina.

mercoledì 24 giugno 2026

Le 100 BMW che non vedrete mai in concessionaria

Perché la iX5 Hydrogen non è un modello di serie ma il banco prova di una strategia industriale molto più grande

Negli ultimi mesi diversi giornalisti europei hanno avuto l’opportunità di guidare la BMW iX5 Hydrogen. Le impressioni di guida sono ormai note: un SUV elettrico alimentato da una cella a combustibile, rifornibile in pochi minuti e capace di offrire un’esperienza molto vicina a quella di una moderna vettura a batteria.

Ma la vera notizia potrebbe essere un’altra.

martedì 23 giugno 2026

Smart svela gli interni ed i dettagli della futura Smart #2


Roma, con le sue strade strette, i vicoli del centro ed una mobilità quotidiana fatta di spazi ridotti, rappresenta il contesto ideale per raccontare il ritorno di una Smart 2 posti progettata per la città. È proprio nella Capitale che Smart ha presentato in anteprima europea la Smart Concept #2, offrendo una prima visione della filosofia progettuale, degli interni e delle soluzioni tecniche che caratterizzeranno la futura smart #2. La scelta di Roma non è casuale: le città europee sono da sempre l’habitat naturale di Smart. Ancora oggi, oltre 2 milioni di Smart delle precedenti generazioni circolano nelle città europee e nel resto del mondo, confermando l’attualità di un’idea di mobilità compatta, intelligente e profondamente urbana.

mercoledì 17 giugno 2026

Stellantis, Wayve e Uber robotaxi a livello globale


Stellantis, Wayve e Uber hanno annunciato una collaborazione per esplorare congiuntamente lo sviluppo e l’implementazione su scala globale di robotaxi di livello 4 (senza conducente). La collaborazione combina le L4-Ready Platforms di Stellantis, la tecnologia di guida basata sull’AI di Wayve e la piattaforma globale di Uber per supportare una nuova generazione di veicoli completamente autonomi. L’iniziativa si basa su collaborazioni strategiche già in essere tra le aziende, tra cui il recente accordo L2+++ di Stellantis e di Wayve e la collaborazione di Wayve e Uber per implementare servizi di mobilità autonoma a Londra, Tokyo e in altre dieci città nel mondo a partire da quest’anno.

domenica 14 giugno 2026

Per Opel ogni centesimo conta

Con la
nuova era GEN4 della Formula E che inizierà la prossima stagione, non solo le prestazioni stanno aumentando, ma anche la richiesta di ancora più precisione e dettagli. La prossima generazione di monoposto sarà significativamente più veloce dei suoi predecessori ed allo stesso tempo due diverse configurazioni aerodinamiche saranno utilizzate per la prima volta in Formula E Per Opel, è quindi chiaro che per sfruttare appieno il potenziale della Opel GSE 27FE il team deve comprendere l'aerodinamica del veicolo nei minimi dettagli.
Nella galleria del vento, il team Opel GSE Formula E sta lavorando per testare e analizzare con precisione il comportamento della vettura in condizioni realistiche, preparando così i programmi di prova in pista in modo ancora più preciso. In questo modo, si interviene su dettagli che possono poi influenzare la stabilità, l’efficienza e, ai limiti, avere impatto su ogni centesimo di secondo.

mercoledì 10 giugno 2026

Toyota a Le Mans con un prototipo a idrogeno liquido

Al Circuit de la Sarthe, sede della 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans, Toyota Racing condurrà le prime dimostrazioni pubbliche del prototipo TR LH2 Racing alimentato a idrogeno liquido basato sullo stesso telaio della TR010 Hybrid che gareggerà alla 24 Ore e realizzato per promuovere lo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno nel motorsport. La vettura completerà una serie di giri dimostrativi portando il suono e la sensazione di un motore a combustione a idrogeno al pubblico del circuito. Questa attività supporta lo sviluppo continuo della tecnologia e delle infrastrutture dell'idrogeno da parte di Toyota, oltre a contribuire a costruire relazioni di business per ampliare le possibilità dell'idrogeno attraverso il motorsport.

martedì 9 giugno 2026

L’Audi più potente e veloce di sempre !


La Casa dei Quattro Anelli ha presentato Nuvolari, la prima supercar della sua storia dotata di un propulsore ibrido plug-in high accelerando ulteriormente la sia evoluzione tecnologica. Audi Nuvolari accelera da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e raggiunge i 200 km/h in 6.8 secondi. Prestazioni rese possibili da una serie d’innovazioni tecniche, in ampia parte ispirate alla Formula 1, tra le quali spiccano il propulsore ibrido high performance, il sistema di trazione integrale quattro predittivo, l'aerodinamica attiva e l’Audi Space Frame evoluto con carrozzeria integralmente in carbonio. «Con Audi Nuvolari acceleriamo ulteriormente la nostra evoluzione tecnologica» afferma Gernot #Döllner, CEO di Audi. «È la mirabile dimostrazione di cosa sia possibile realizzare quando l’attenzione è totalmente focalizzata su tecnica, performance ed esecuzione mediante un sapiente lavoro di squadra».

venerdì 5 giugno 2026

La batteria Toyota che insegue le 1.000 miglia

Cosa è vero, cosa non lo è e dove sta davvero andando la tecnologia?

Tra alluminio, stato solido e nuove architetture elettrochimiche, il futuro delle batterie si gioca su traiettorie parallele. Ma non tutte le promesse che circolano online hanno lo stesso livello di maturità industriale.

Negli ultimi giorni ha trovato ampia diffusione una notizia secondo cui Toyota avrebbe sviluppato una batteria agli ioni di alluminio capace di 1.000 miglia di autonomia e ricarica completa in cinque minuti. Un salto prestazionale che, se reale, ridisegnerebbe completamente il settore dei veicoli elettrici.

giovedì 4 giugno 2026

Grizzly e Grizzly Fastback: i nuovi modelli globali di FIAT


«Grande Panda ha segnato il ritorno di FIAT nella mobilità familiare accessibile»
dice Olivier #Francois, CEO FIAT & Stellantis Global CMO. «Con Grizzly e Grizzly Fastback completiamo questa gamma con due vetture progettate attorno a esigenze e stili di vita diversi, ma accomunati dalle stesse idee: una mobilità intelligente, accessibile e radicata nel DNA del design FIAT. Insieme riportano FIAT al centro del mercato della mobilità familiare con una gamma completa e coerente.

Due personalità distinte, una visione globale

FIAT ha diffuso le prime immagini ufficiali di Grizzly e di Grizzly Fastback, due nuovi modelli progettati per ampliare la gamma globale del brand e rafforzarne la presenza nel segmento C. Costruiti su una piattaforma globale condivisa e pensati per un pubblico internazionale, le due vetture danno forma alla visione FIAT di mobilità democratica, ciascuno con un’identità ben definita.

martedì 2 giugno 2026

Citroën 2CV is back!


Ci sono costruttori che, una volta scelto il nome di un modello, gli restano fedeli per decenni e lo usano per contraddistinguere un certo tipo di veicolo della propria gamma ed altri che invece ripescano nella loro storia il nome di modello di successo e nella speranza quello di rinnovare quello di una volta. Questo il caso recente di #Citroen che, nell’ambito del piano strategico #FaSTLAne di Stellantis, ha confermato il prossimo inserimento nella propria gamma di un nuovo modello capace di reinterpretare lo spirito della leggendaria #2CV.

Progettata per rendere la mobilità aperta a tutti, la Citroën 2 CV degli Anni Cinquanta/Sessanta trasformò la vita quotidiana grazie ad un approccio basato su semplicità, ingegno, comfort. In un mondo che torna oggi a cercare soluzioni di mobilità più democratiche e significative, tutto ciò che rendeva unica la 2CV appare più attuale che mai.

venerdì 29 maggio 2026

Le auto più “verdi” secondo Green NCAP


In qualità di membro di Green NCAP, il programma europeo indipendente di valutazione dei veicoli ecologici, Automobile Club Italia ha presentato i risultati dei test su alcuni dei modelli più popolari in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. I risultati confermano che la sostenibilità di un’automobile non si misura soltanto dalle emissioni allo scarico, ma lungo l’intero ciclo di vita del veicolo: produzione, batterie, distribuzione, uso, fonti energetiche e fine vita.

Al vertice della valutazione si colloca la Jeep Avenger Electric con 5 stelle ed un punteggio complessivo del 96%. Il crossover elettrico, particolarmente apprezzato anche in Italia e Spagna, ottiene il punteggio massimo nell’Indice dei gas serra e registra, in condizioni climatiche miti e realistiche, un consumo stimato di 16,4 kWh/100 km. A basse temperature, però l’efficienza diminuisce sensibilmente: a -7 °C il consumo sale a 24,8 kWh/100 km, con possibili effetti sull’autonomia invernale.

domenica 24 maggio 2026

Quando il rosso non è più “soft”. Michelin cambia il linguaggio delle gomme da corsa.

 

Domenica 6 Agosto 1961 Stirling Moss vince il Gran Premio di Germania sul circuito del Nurburgring con la Lotus 18/21 del Team Rob Walker equipaggiata con i nuovi pneumatici racing Dunlop D12. E’ il primo successo di pneumatici sviluppati appositamente per le competizioni.

Da allora sono cambiate molte cose. Nel motorsport moderno esistono dettaglio apparentemente marginali che in realtà raccontano un’intera filosofia tecnica. I colori delle gomme sono uno di questi. Per anni gli appassionati hanno imparato a leggere le competizioni attraverso un codice semplice e immediato: rosso uguale morbida, giallo uguale media, bianco uguale dura. Un linguaggio diventato quasi universale grazie a Pirelli e alla Formula 1. 

giovedì 21 maggio 2026

Nuova architettura globale modulare Stellantis STLA One


Stellantis ha presentato STLA One, un’architettura veicolo modulare progettata per supportare molteplici tipologie di powertrain e diverse dimensioni di veicoli. STLA One avrà un’architettura modulare e scalabile con interfacce comuni per ridurre la complessità, accelerare lo sviluppo e raggiungere un’efficienza dei costi del 20%, grazie alla modularità per design e a nuove soluzioni di batteria.

STLA One supporta la strategia di ottimizzazione delle piattaforme di Stellantis. Entro il 2030, l’Azienda punta a realizzare il 50% dei volumi su 3 piattaforme globali, con un riutilizzo dei componenti fino al 70%. Questa strategia è progettata per ridurre i tempi di commercializzazione, rafforzare la stabilità dei fornitori e migliorare l’efficienza dei costi. «STLA One è un chiaro esempio di una strategia realmente modulare che ci offre la flessibilità di una piattaforma multi-energia senza introdurre inefficienze tra un sistema di propulsione e l’altro» spiega Ned #Curic, chief Engineering & Technology officer.

mercoledì 20 maggio 2026

Una protezione senza eguali


Da quasi 100 anni, capi di Stato, leader aziendali e membri di famiglie reali salgono a bordo di una speciale Mercedes-Benz con un’unica aspettativa: essere il più possibile al sicuro senza però rinunciare a sentirsi completamente a proprio agio. In qualità di punto di riferimento per la protezione all’interno del portafoglio Mercedes-Benz, la nuova Mercedes-Benz S 680 Guard 4Matic combina l’Integrated Protection System (iSS), sviluppato internamente, con una discreta carrozzeria esterna in alluminio per raggiungere la certificazione VR10, il più alto livello di protezione civile. Questo risultato è stato confermato attraverso test di certificazione effettuati con manichini biofedeli, realistici rispetto al corpo umano, che hanno ottenuto le valutazioni più elevate.

martedì 19 maggio 2026

Arriva nel 2028 la E-Car di Stellantis


Stellantis ha annunciato il lancio dell’innovativo progetto E-Car (dove a lettera E sta per europea, emozione, elettrica, ecosostenibile) che prevede la realizzazione di una nuova automobile elettrica compatta ed economicamente accessibile che nel 2028 uscirà dalle linee di produzione dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Questo segmento ad alto potenziale, destinato a essere prodotto in Europa per il mercato interno, è stato riconosciuto dalla Commissione Europea per la sua capacità di sostenere l’occupazione nel settore del design e della produzione. Al tempo stesso, svolge un ruolo chiave nel favorire una più ampia diffusione dei veicoli 100% elettrici, supportando una mobilità urbana comoda, e orientata all’uso quotidiano.

lunedì 18 maggio 2026

Il centro prove Opel di Dudenhofen compie 60 anni


Sessanta anni fa, nell’Aprile 1966, apriva i battenti il centro-prove Opel di Dudenhofen con i suoi diversi percorsi per velocità ed altri test. I lavori erano iniziati meno di due anni prima, il 3 Novembre 1964, ed avevano richieste un investimento complessivo di 20 milioni di Marchi.

Già all'epoca il sito, che si estendeva su una superficie di 2,6 kmq, era attraversato da una combinazione di strade più o meno strette, per una lunghezza totale di 33 chilometri. Allora come adesso, gli ingegneri non mostravano nessuna pietà al momento di testare i nuovi veicolo sull'anello ad alta velocità lungo 5 chilometri con una inclinazione di 33 gradi che segue il perimetro del sito. Oppure, in alternativa, sullo "skidpad", un piazzale circolare in cemento di 100 metri di diametro, utilizzato per determinare il comportamento sterzante dell’automobile oppure per misurare precisamente lo slittamento in curva. Le prime Opel a sperimentarlo furono la Rekord-C che, presentata il 23 Agosto 1966, conquistò subito il pubblico, così come la Kadett Rallye e la Diplomat Coupè pochi mesi dopo.

Determinante errore postale

Probabilmente poco nota ai più è la storia che ha portato la realizzazione del centro prove Opel proprio a Dudenhofen, un piccolo comune di 5.000 abitanti perso nelle foreste a sud di Francoforte. nella regione del Hessen. Nel Luglio1963 l'amministrazione comunale della cittadina tedesca aveva ricevuto erroneamente una lettera dalla Gutervermittlung Lehmann di Bonn, destinata ad un'altra Dudenhofen, presso Speyer. Da quella lettera poteva dedurre che la Lehmann stava cercando un terreno di circa 300 ettari per conto di un'industria.

Il sindaco Kratz colse l'occasione al volo e scrisse alla Lehmann spiegando il disguido, ma che la sua cittadina era interessata alla cosa ed in possesso di un terreno adeguato” racconta un componente dell’amministrazione dell’epoca. A questo punto ci fu uno scambio di corrispondenza senza che la Lehmann citasse il nome del suo mandante.

Poi, dopo una prima presa di contatto, Hans Mersheimer, capo-progettista e membro del consiglio di amministrazione della Opel, fu coinvolto nei colloqui. Alla fine Dudenhofen – che dista mezzora dalla sede delle Casa tedesca a Russelsheim - vendette 254 ettari di bosco demaniale alla Opel a 2,30 Marchi al metro quadro a condizione che non venisse abbattuto più del 6-8% di bosco onde non mettere in pericolo la vegetazione.

Ulteriori sviluppi dell’impianto

Come ogni circuito di prova che si rispetti, anche quello di Dudenhofen ripropone una serie di condizioni e sollecitazioni molto gravose che moltiplicano quelle che si possono normalmente ritrovare su strada: asfalto, acciottolati, dossi e soprattutto molte curve e di ogni genere: da quelle velocissime e sopraelevate del circuito ad alta velocità lungo quasi 5 km a quelle strettissime dell’impianto di “handling” che riproduce il Nordschleife del Nürburgring. Non solo. In tempi recenti, Opel ha avviato un progetto di riqualificazione e di ampliamento dell’impianto del costo di alcune decine di milioni di Euro, per aumentare la lunghezza dei percorsi e la costruzione di un nuovo “skipad2 dal diametro variabile tra 30 e 300 metri, pensato apposta per la guida autonoma.

Non solo collaudo e sviluppo

Nel corso degli anni Dudenhofen non ha ospitato solo lo sviluppo di nuovi modelli, ma anche record come quelli di cui furono protagoniste nel 1971-1972 i prototipi ElektroGT e Diesel GT, così come, nel 2003 la Eco Speedster. A differenza del circuito costruirlo nel 1917-1919, in pieno periodo di guerra, Dudenhon non mai ospitato alcuna competizione motoristica.

giovedì 14 maggio 2026

UFI, la Formula Uno dei filtri. Oggi in F.1 con 11 team.


Fa sempre piacere scoprire società italiane che sono vere e proprie eccellenze di valore mondiale nel loro settore. E’ il caso del Gruppo UFI. Appena letto il nome avevamo pensato alla classica espressione di noia dei bambini. Invece, altro che noia!!! Si tratta infatti di una sigla che “nasconde” un gruppo fondamentale in tutte le competizioni sportive del motorsport a quattro e due ruote.

Fondata nel 1971, si avvale della più innovativa ricerca e produzione di sistemi di filtraggio per l’automotive, a partire dai filtri per i motori della Formula 1 e delle consorelle Formula 2 e 3. Tutto iniziò nel 1971 con la fondazione di un’azienda con circa 50 dipendenti per creare un nuovo filtro a pannello più duttile e meno ingombrante dei filtri allora imperanti. Cuore dell’azienda, dal 1999, è l’attività dell’Advanced Applications Division dove un complesso di ingegneri iperdotati studiano e trovano, anche in tempi record, le soluzioni più adatte a risolvere tutti i problemi di filtraggio che possono incontrare le monoposto.

lunedì 4 maggio 2026

Milano Design Week e l’auto che ha cambiato ruolo

Dal dominio dei saloni internazionali all’inseguimento di nuovi linguaggi: perché oggi l’automobile cerca nel design e nella mobilità la propria ridefinizione.

C’è stato un tempo in cui l’automobile non era semplicemente un prodotto industriale, ma una dichiarazione di intenti. Innovazione, tecnologia, design: tre parole che trovavano nella carrozzeria la loro sintesi più alta. L’Italia, con realtà come #Pininfarina, #Bertone e #Italdesign, è stata la culla di questo linguaggio. Qui sono nate alcune delle interpretazioni più raffinate dell’automobile come oggetto culturale, prima ancora che industriale.

I saloni internazionali erano il loro teatro naturale. Mondial de l’Automobile de Paris, London Motor Show, Salone dell’Automobile di Torino, Salone dell’Automobile di Ginevra, Tokyo Motor Show, North American International Auto Show: appuntamenti in cui le case non esponevano solo modelli, ma visioni del futuro. Per decenni, tutto il mondo industriale ha guardato all’automobile come riferimento tecnologico e stilistico.

venerdì 1 maggio 2026

Collaborazione Pirelli ed Univrses per i cyber tyre

Pirelli e la società svedese Univrses hanno siglato un accordo che prevede l'integrazione nel sistema Pirelli Cyber Tyre di tecnologie di computer vision basate sull'intelligenza artificiale (IA). In base all'accordo, attraverso il quale Pirelli ha acquisito una quota del 30% nella società svedese (con l’opzione per raggiungere la maggioranza), le tecnologie 3D AIdi Univrses saranno integrate nelle soluzioni del sistema CyberTyre di Pirelli. La combinazione delle tecnologie sviluppate da Univrses e Pirelli consentirà di avere veicoli più sicuri e performanti con potenziali applicazioni nei sistemi ADAS e di guida autonoma, e inoltre fornirà in tempo reale dati per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture stradali. Le informazioni ottenute permetteranno agli enti gestori delle reti viarie di prendere decisioni migliori e di impiegare le risorse in modo più efficace, potenzialmente riducendo gli incidenti stradali e salvando vite.

martedì 28 aprile 2026

Milano, 1906. L’ibrido parallelo debutta in fiera


Centoventi anni fa, nel 1906, Milano ospitava la sua Esposizione Universale che il 28 Aprile aprì i battenti
in padiglioni ed edifici appositamente costruiti alle spalle del Castello Sforzesco, nell'attuale Parco Sempione, e nell'area dove dal 1923 sorgerà la Fiera di Milano. La rassegna chiude i battenti l'11 Novembre dello stesso anno con un corteo luminoso. Cinque milioni di visitatori e 35.000 espositori arrivano a Milano da tutte le parti del mondo per assistere e partecipare all’esposizione milanese per la quale sono investiti 13 milioni di Lire e realizzate 225 nuove costruzioni tra cui l’acquario civico.

In questo contesto l’Auto-Mixte di Liegi espone all’Esposizione Universale del 1906: una singolare vettura benzo-elettrica (che oggi chiameremmo “elettrica ad autonomia estesa”) dotata di un motore a scoppio a 4 cilindri biblocco, di un gruppo elettrico coassiale che poteva fungere da dinamo oppure da motore

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